Note di igiene e alimentazione applicate al minibasket
Queste poche righe non hanno la pretesa di sostituirsi ad alcun medico, insegnante o nutrizionista, vogliono essere dei consigli per i piccoli atleti e per i loro genitori, affinché lo sport possa essere praticato nelle migliori condizioni possibili. Sono raccolti consigli di chi ha studiato in materia di alimentazione e d’igiene. Ho inserito alcuni consigli sulla base dell’esperienza maturata in palestra.
Note di igiene Sono elencati pochi ma basilari principi di igiene applicati al Minibasket:
- arrivare da casa già puliti, con i capelli in ordine, i denti puliti, mani e unghie pulite; - una volta entrati in palestra, cambiarsi sempre tutti i vestiti e le scarpe; - non arrivare in palestra già cambiati; - ricambiarsi sempre gli indumenti una volta terminata la lezione; - controllare che nella borsa non manchi nulla (scarpe, calzini, pantaloncini, slip, maglia, tuta, ciabattine da doccia, accappatoio, asciugamano, sapone e shampoo, pettine, asciugacapelli, berretto); - non usare indumenti sportivi indossati da altri; - nello spogliatoio usare sempre le ciabattine, sia quando ci si cambia, che nel fare la doccia; - cambiarsi sempre negli spogliatoi e non in palestra; - prima di indossare gli indumenti di gioco, spogliarsi completamente, o al massimo tenere solo gli slip; - per giocare, indossare slip o costumi da bagno (non boxer), e calzettoni di cotone puliti e integri; - usare scarpe il più possibile adatte al gioco, pulite e della giusta misura; - non giocare con la camicia, i jeans, collant, catenine, orecchini, orologio; - vestirsi sempre in maniera adeguata: se fa freddo, indossare la tuta sopra la divisa, se fa caldo basta una maglietta; - portarsi sempre una felpa da tenere nei primi 15-20 minuti di attività, quando ci si è riscaldati toglierla per poi indossarla nuovamente alla fine, quando si è sudati; - fare sempre la doccia, con acqua calda o tiepida, evitare la doccia con acqua fredda; - per asciugarsi è meglio usare un accappatoio, asciugarsi bene soprattutto i capelli; - uscendo dalla palestra, coprirsi sempre la testa con un berretto, specialmente quando fa freddo e la testa è bagnata; - quando l’istruttore lo ritiene opportuno andare a bere, fa bene; - portare in palestra la propria bottiglietta, evitare di bere da quella degli altri; - comportarsi sempre educatamente e ricordarsi che fare sporte è un piacere.
Note di alimentazione
L’uomo per vivere ha bisogno di energia che gli consenta di esplicare tutte le attività e di materiali “da costruzione” che gli permettano di crescere fino all’età adulta e di mantenersi in buona salute per tutta la durata della vita. Si parla di dieta come l’assimilazione di sostanze caloriche (la loro combustione sviluppa calorie) e non caloriche; tutti questi costituenti di una dieta devono essere apportati per controbilanciare le necessità caloriche giornaliere del metabolismo, necessario per il mantenimento delle funzioni vitali e del metabolismo di attività delle varie attività giornaliere. Gli alimenti calorici sono: - GLUCIDI (o carboidrati o zuccheri), presenti nella pasta, pane, dolci, frutta; la loro funzione è soprattutto energetica, in quanto sono le sostanze che vengono utilizzate immediatamente nello sforzo fisico; - LIPIDI (o grassi), di origine animale nella carne, panna, burro, formaggi e di origine vegetale nell’olio e margarina; la loro funzione è strutturale (costituenti delle membrane cellulari) ed energetica ( lipidi utilizzati durante sforzi poco intensi e di lunga durata); - PROTIDI (o proteine), presenti nella carne, nel pesce, nel latte e derivati, nelle uova, nei legumi secchi; la loro funzione è innanzitutto strutturale (costituenti dei muscoli) ed energetica. I costituenti non calorici, ma ugualmente essenziali per una dieta bilanciata, sono: - i sali minerali, con funzione plastica e regolatrice; - le vitamine, con funzione regolatrice; - l’acqua, con funzione strutturale, necessaria nelle innumerevoli reazioni chimiche dell’organismo, il bambino ha una grossa percentuale d’acqua nel corpo, vicina al 75%. Una dieta bilanciata nei suoi costituenti principali ed una giusta attività motoria, regolano il peso e la percentuale di massa magra-massa grassa; tante calorie bruciate al giorno, le medesime apportate con la dieta e, quindi, peso corporeo mantenuto costante. I pasti “ideali” dovrebbero essere: - prima colazione varia e sostanziosa, con grande varietà di glucidi e proteine; - due pasti principali (pranzo e cena), con pranzo più abbondante della cena; - due merende, a metà mattina e pomeriggio (frutta,frullato,panino). - il latte è ottimale lontano dai pasti ed allenamenti, i succhi di frutta durante i pasti fermentano e appesantiscono il pasto, ma sono ottimali lontano da pasti e allenamenti; - le bibite gassate sono acide e ricche di saccarosio e se proprio devono essere consumate, meglio dopo l’allenamento; - l’acqua gassata durante i pasti può provocare gonfiore, ma dopo l’allenamento ha un buon effetto tampone dell’acidosi; - è necessaria la vitamina C per assimilare il ferro ( la v. C è contenuta negli agrumi); - l’alimentazione nel giorno della gara deve prevedere zuccheri, per evitare diminuzione glicemica da stress fisico e psichico.
Buono sport, Francesco.
Per divertirsi e crescere…Minibasket Inserito il 19/10/2007 alle ore 12:29:33 da Francesco Corrado
Per divertirsi e crescere…Minibasket “Il Minibasket è un GIOCOSPORT che potrà anche diventare basket” Nel tentativo di spiegare le mie linee guida, le mie motivazioni, il perché del nostro Minibasket voglio partire dalla citazione sopra riportata tratta dal libro: “Conoscere e insegnare il minibasket”. Le mie idee sono le medesime indicate da Maurizio Cremonini, Tecnico Minibasket della Federazione Italiana Pallacanestro, naturalmente con alcune differenze dovute al diverso ambiente di attività, alla realtà sociale nella quale si opera e alle esigenze dei bambini, che, a mio avviso, non sono tutti uguali. Molte persone pensano che il Minibasket sia il Basket in miniatura, praticato da bambini superdotati che effettuano terzi tempi magistrali e schiacciate mozzafiato mentre lo spirito che ci accompagna è quella di un GIOCOSPORT adatto a tutti i bambini senza nessuna discriminazione. E’ un giocosport con la palla, certo mirato al Basket, ma che ha come fini il divertimento, la crescita dei nostri bambini nelle diverse aree della personalità: SOCIALE-relazionale, COGNITIVA-intellettiva, AFFETTIVA-morale, CORPOREA-funzionale. L’attività che si andrà a proporre sarà quindi di tipo multilaterale indirizzata a portare il maggior numero di stimoli al bambino in modo da ampliare il suo personale bagaglio motorio. Certo vincere è per tutti una soddisfazione, una carica emotiva, un piacere dei sensi ma non dimentichiamo che in questa società dove tutti vogliono primeggiare, ci sono sempre più perdenti. Ogni genitore ha giustamente delle aspettative grandiose per i propri figli, tutti noi vorremmo un campioncino in casa ma non è certo questa l’età per creare la specializzazione, per selezionare i bambini. Facendo del giocosport un’attività troppo seria, ricercando la vittoria a tutti i costi sacrificando l’aspetto umano e dell’educazione del piccolo sicuramente si otterranno risultati eccellenti si, ma a breve termine perché le frustrazioni, i carichi e le pressioni che si passano ai bimbi non produrranno altro che una grandissima percentuale di abbandoni, di rinunce e atteggiamento negativo verso l’attività sportiva tralasciando inoltre un aspetto fondamentale quale la crescita dei figli nell’accezione più completa della parola. A questa età il bambino ha bisogno di serenità, sicurezza, divertimento, stimoli. A livello funzionale è la fascia d’età (5-10 anni) dove più si formano e acquisiscono le capacità coordinative, di apprendimento e trasformazione motoria che permettono ai giovani di adattarsi alle varie proposte e ai più svariati sport. Dopo avere curato questi aspetti della crescita il bambino avrà ancora tutto il tempo per specializzarsi nello sport che più lo aggrada, diventare un vero campione non solo nei risultati sportivi ma della vita. Aspetto sul quale voglio soffermarmi e dare modo a chi legge di riflettere è che sempre più ai bambini viene negato il movimento, per loro elemento nutritivo e di crescita importante. Quante volte si sentono mamme troppo apprensive che gridano ai bambini..: “questo no”…”stai fermo li”…. “non correre che sudi”…”non muoverti”… SONO TUTTE PRIVAZIONI ALLO SVILUPPO E ALLA CRESCITA DEI NOSTRI BAMBINI. Una cosa così semplice da capire, ma che molti genitori apprensivi non prendono nemmeno in considerazione, procurando danni anziché benefici ai loro ragazzi. Questa vuole essere una provocazione, ma anche un modo per far riflettere, sempre e solo nell’interesse dei nostri bambini.
La storia del basket e del minibasket Inserito il 18/10/2007 alle ore 19:13:30 da Francesco Corrado
Il Biddy Basket-ball fu ideato negli Stati Uniti nel 1950 da Mr. Jay Archer, laureato in scienze dell’educazione fisica all’Università di Stroudsbourg. Era la pallacanestro per i bambini. All’ inizio il Biddy Basket-ball si diffuse in tutti gli Stati Uniti d’America. Il Portorico, il Canada, il Giappone, la Malesia, Singapore, l’Australia, il Messico, il Brasile, l’Ecuador furono i paesi che l’adottarono successivamente. Da Biddy Basket-ball a Minibasket: con questa denominazione fu lanciato in Spagna da Anselmo lopez. In Italia arrivò nel 1965 per merito di Emilio Tricerri e numerosi centri sorsero a Milano, Bologna, Trieste, Livorno, Pesaro e Roma. Successivamente nacquero altri centri in tutta la penisola. Oggi il minibasket coinvolge milioni di bambini in tutto il mondo ed è uno dei giochi sportivi più amati da coloro che sono i soggetti del gioco stesso. Brevemente racconto anche la storia del basket al quale il minibasket si ispira. Nel 1891 il responsabile del dipartimento di educazione fisica alla school of Christian Workers, dottor L.H.Gulick Jr, lancia un appello perché sia inventato un gioco da fare in inverno. Il medico canadese del College di Springfield, il dottor James Naismith, ideò allora un gioco da fare al chiuso durante i lunghi mesi invernali, per rendere più divertenti le ore di ginnastica degli studenti. Questo gioco venne chiamato basket-ball, e prevedeva 13 regole fondamentali, valide ancora ai nostri giorni (allora, però, non era previsto il palleggio). Due idee, un pallone e due cesti per la raccolta della frutta posti in alto (mt. 3.05). Nel 1892 si disputa la prima partita ufficiale tra insegnanti e studenti dell’YMCA di Springfield. Vincono gli studenti 5-1. Nel 1894 vengono sostituiti i palloni da calcio con i palloni da basket e vengono inseriti i tiri liberi. Ogni canestro vale 2pts e non 3pts. Nel 1896 si gioca la prima partita 5vs5, si gioca il I° incontro professionistico. Nel 1898 nasce la 1^ lega professionistica con sei squadre. Nel 1904 il basket diviene gioco dimostrativo. Nel 1907 in Italia c’è la I^ esibizione. Nel 1909 si gioca la partita tra la Rappresentativa USA vs rappresentativa Russa vincono i russi. Nel 1913 a Parigi si gioca il I° torneo internazionale tra gli eserciti alleati della 1^ guerra mondiale. Finale USA-FRANCIA 93-8. Altre date di riferimento importanti: Nel 1919: I^ partita ufficiale in Italia. Nel 1922: Campionato Nazionale maschile. Nel 1930: nasce la F.I.P. Nel 1930-31: I campionato n.le femminile. Nel 1935: Ginevra – campionati europei maschili. Nel 1938 campionati europei femminili. Nel 1950 Buenos Aires: campionati mondiali maschili. Nel 1953 Santiago: campionati mondiali femminili. Nel 1958: Coppa Campioni maschile. Nel 1959: Coppa Campioni femminile. Spero di aver fornito a tutti delle curiosità interessanti sullo sport che ci appassiona e ci accomuna. Alla prossima!!!